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La targa all'ingresso del museo

 

Il museo di Iola di Montese è stato realizzato nella canonica seicentesca della adiacente chiesa di S.Maria Maddalena ed è gestito dall'associazione culturale Il Trebbo che ha curato il recupero della canonica stessa tra il 1992 ed il 1994 attraverso il volontariato dei soci e dei paesani. Vi si accede da un portale in arenaria che reca scolpita, nella chiave dell'arco, la data 1855.

 

 

Inizialmente il museo è nato come Raccolta di cose Montesine ovvero come luogo di conservazione di oggetti e documenti sulla vita quotidiana della popolazione di montagna tra la metà del 1800 e la metà del 1900. Gli oggetti sono stati organizzati per creare alcune ambientazioni tipiche delle case di montagna, tra cui la camera da letto e la cucina, o di alcuni contesti lavorativi, dalla tessitura al lavoro del mugnaio, del falegname o dei calzolaio.

 

Nel 2004, anche grazie all'impegno di alcuni appassionati di storia militare, furono allestite due sale per esporre oggetti risalenti al periodo della seconda guerra mondiale. Il materiale è stato suddiviso per eserciti di appartenenza: è possibile quindi osservare armi, divise e oggetti d'uso quotidiano appartenuti ai soldati della Wehrmacht, ai brasiliani della FEB e agli americani della 10a divisione da montagna.

 

Più recentemente, tra il 2009 e 2010, una serie di ampliamenti del museo hanno annesso la vecchia stalla e il fienile collegandole direttamenete alla struttura principale della canonica deve è ospitato il museo. Il recupero della cantina sottostante alla canonica ha completato una profonda ristrutturazione finalizzata ad offrire al visitatore una serie di sale tematiche create negli ambienti originali dell'epoca.

 

Nel 2011 nasce il Sistema Museale di Iola di Montese che comprende: le collezioni Raccolta di cose Montesine, Memorie d'Italia 1939-1945 e i Sentieri della Memoria. Dalle due collezioni, appena il nuovo edificio in costruzione sarà disponibile, nasceranno e si svilupperanno i due musei distinti e complementari.

 

Visita il sito web del museo cliccando qui.